Canapa afrodisiaca: la pianta dell’amore nella mitologia


La canapa è usata da milleni come pianta da fibra, medicinale e psicoattiva. In India questa pianta assume un importante significato religioso ed è associata all’immortalità. Ma non solo: in India, la canapa è utilizzata come afrodisiaco da più di 3000 anni. La seguente leggenda nepalese evidenzia la sua proprietà afrodisiaca:

Shiva, il creatore e distruttore del mondo, viveva con la sua compagna Parvati sulla cima del monte Himalaya,  ma non rimaneva mai in casa: amava vagare sulle montagne, ove si dava ai piaceri conviviali con le ninfe celesti.

Ciò dispiaceva a Parvati. Così ella si mise a cercare un mezzo per legare lo sposo a se e alla casa. Trovò una pianta di canapa, della quale portò con se i resinosi fiori femminili.

Appena Shiva fece ritorno a casa, Parvati gli diede da fumare la canapa. Immediatamente Shiva, colto da grande eccitazione e da infinita concupiscenza, afferrò la sua compagna. Con divina beatitudine essi si unirono. Shiva sperimentò un’estasi santa, che più tardi doveva aprire le porte del paradiso ai suoi adoratori. Da allora, Shiva rimase con la sua sposa Parvati. E sempre, prima di unirsi, fumavano la canapa…

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